Allarme social?

Allarme social?
Allarme social?

Allarme social?

Dobbiamo far scendere i brand dalla giostra dei social media, che va sempre più veloce, ma non arriva mai da nessuna parte. È giunto il momento di smettere di convincere con insistenza e di disturbare o fare spamming, fingendo di essere i benvenuti – Seth Godin, scrittore statunitense tra i massimi esperti mondiali di marketing.

I social network sono strumento di disturbo e un veicolo di spamming? Anche no.

A fare la differenza è l’approccio competente, per intercettare il pubblico desiderato. E così la veicolazione di un messaggio si distingue dallo spamming.
Nella ricerca di punti di vista sempre nuovi, abbiamo incontrato molti esperti, sedicenti Social Media Manager per aver creato contenuti su pagine social aziendali. Un esercizio utile, ma che è solo la punta dell’iceberg: il reale uso e valore strategico dei social oggi è ancora inespresso, richiede sì la conoscenza dello strumento, ma come sempre in comunicazione, anche una almeno buona preparazione, conoscenza del contesto e profonda sensibilità. Tecnica, scienza e psicologia non possono mancare nella nostra cassetta degli attrezzi.

Siamo sostenitori dell’esperienza, per i prodotti di valore e per la costruzione di relazioni autentiche, a prescindere dal canale di comunicazione. E crediamo che anche sui social si possano raccontare storie credibili, autorevoli e oneste.
Non vediamo perché, quindi, le aziende dovrebbero rinunciare campagne orientate all’empatia e alla condivisione. La sempre più radicata convinzione che comunicazione e marketing siano la stessa materia in Pernice Comunicazione continua a essere errore da matita rossa.

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