A giugno prende il via il deSidera Bergamo Festival 2026, la rassegna che da ventiquattro anni porta il teatro nei paesi e nelle piazze della provincia. Un progetto nato per avvicinare il pubblico allo spettacolo dal vivo e trasformare ogni appuntamento in un momento di incontro.
L’edizione di quest’anno ruota attorno al tema della libertà. L’idea è semplice: portare il teatro fuori dai luoghi abituali e offrirlo a chiunque voglia fermarsi, osservare e lasciarsi coinvolgere da una storia. Un invito a rallentare e a guardare con maggiore attenzione ciò che spesso passa inosservato.
A fare da filo conduttore sono le parole del Cardinale Pierbattista Pizzaballa: «Basta una fiammella in un angolo del mondo per vincere le tenebre». Una frase che ha ispirato anche l’immagine scelta per la copertina del festival e che racchiude il senso dell’intera manifestazione.
Dopo il successo registrato negli ultimi anni, il festival amplia la propria proposta. Saranno infatti oltre 90 gli spettacoli in programma tra giugno e settembre. L’apertura è prevista per il 17 giugno a Caravaggio con Bernardino e l’Imperatore, mentre la chiusura si terrà il 26 settembre a Bergamo, in Piazza del Sagittario, con Una ballata per Chiara.
Tra le novità più attese figurano i “BiG deSidera”, tre appuntamenti speciali che si svolgeranno nel centro di Bergamo. L’iniziativa è stata annunciata dai direttori artistici Gabriele Allevi, Giacomo Poretti e Luca Doninelli durante la conferenza stampa del 4 giugno al Palazzo della Provincia. I dettagli degli eventi saranno resi noti nelle prossime settimane.
Anche quest’anno deSidera si propone come qualcosa di più di una semplice rassegna teatrale. È un invito a vivere il territorio attraverso le storie portate in scena, a riscoprire il piacere dell’incontro e a lasciarsi coinvolgere da spettacoli capaci di accendere riflessioni ed emozioni. Proprio come quella fiammella evocata dal tema del festival, che può nascere da un gesto semplice e lasciare un segno duraturo.



