Nove secoli lasciano un’eredità importante da raccontare e da custodire. Il Monastero di Astino è uno di quei luoghi dal fascino autentico in cui il tempo ha lasciato i segni di mille storie e, allo stesso tempo, sembra essersi fermato. Un luogo capace di restituire suggestioni antiche, che arrivano da lontano e continuano a parlare al presente.
Nel corso dei secoli, il monastero ha cambiato funzione e attraversato trasformazioni, trovando oggi un delicato equilibrio fra il paesaggio protetto del Parco dei Colli di Bergamone un raffinato senso di intimità. È proprio da questo equilibrio che nasce il lavoro sviluppato dal team Pernice: restituire al Monastero un’identità capace di raccontarlo oggi, senza interrompere il dialogo con ciò che è stato.
Il rebranding prende forma da questa visione. Un segno contemporaneo, essenziale, costruito a partire dalle geometrie del chiostro e del campanile, che diventano struttura e linguaggio. Al centro, una “A” che non è solo una lettera, ma una forma che richiama le arcate del monastero, sintetizzandone l’architettura in un gesto semplice e riconoscibile. Accanto a questo, una scrittura che unisce due anime: quella calligrafica, ispirata ai manoscritti monastici, e quella più pulita e contemporanea, fatta di proporzioni e spazi. Un equilibrio sottile, che riflette quello del luogo.
Ma raccontare Astino significa anche renderlo vivo, ancora. Per questo il progetto si estende agli eventi: momenti pensati per abitare il Monastero trasformandolo in uno spazio capace di accogliere matrimoni, feste, congressi, mostre, eventi aziendali e culturali. Le sei sale interne, ciascuna con un’estetica e una funzione proprie, sono accumunate d’eleganza sobria e autentica. Il chiostro, con le sue colonne in arenaria e il loggiato a tutto sesto, accoglie gli ospiti con grazia e discrezione: la cornice ideale per aperitivi, light lunch o cene dall’alto impatto scenografico.
Visita il sito. Naturalmente made in Pernice.



